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Piceni Serramenti, ultimo giro di mandata?

Lavoratori e sindacati in corteo hanno incontrato l’Amministrazione di Chiari. In 75 rischiano il posto. Il Comune assicura il proprio impegno. Venerdì vertice con la proprietà.

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(red.) Continuano le trattative e si alimentano le speranze per trovare una soluzione alla difficile situazione della Piceni Serramenti, azienda che opera a Chiari (Brescia) dal 1954 e il cui gruppo di controllo, il veronese Ufi Filters, ha annunciato di voler chiudere. Così, 75 operai tecnici  rischiano di trovarsi senza lavoro.
Per presentare il problema all’Amministrazione comunale e per rendere evidente alla pubblica opinione i problemi che sta attraversando la storica azienda clarense, mercoledì una delegazione sindacale ha incontrato in Municipio i rappresentanti del Comune. L’incontro è stato preceduto da un corteo che, partito dalla fabbrica in via Tito Speri, ha attraversato il centro storico della cittadina bresciana. A comporlo gran parte di oggi rischia di ritrovarsi disoccupato. I lavoratori si sono detti arrabbiati per la difficile situazione che si prospetta e perché la notizia della volontà dei proprietari di chiudere li ha colti di sorpresa. E, alla luce di quanto dichiarato dalla società proprietaria ai rappresentanti dei lavoratori verso fine 2012, si capisce bene come la notizia della chiusura sia stata una vera, amara sorpresa. Infatti, per quest’anno erano state ricevute commesse per il valore di circa 10 milioni di euro. Evidentemente troppo pochi secondo il gruppo veronese.
Tornando alla mattinata di mercoledì, in rappresentanza dei lavoratori c’erano Roberto Bocchio (Cisl), Enzo Bortolini (Cigl), Raffaele Merigo (Uil), Giovanni Madaffaro (Rsu Piceni). Per il Comune di Chiari erano presenti il vicesindaco, Luca Seneci, e gli assessori Iris Zini (Attività Produttive) e Gabriele Zotti (Bilancio).
Come hanno affermato al termine dell’incontro i rappresentanti sindacali, l’Amministrazione incontrerà la proprietà per verificare la reversibilità della decisione di chiudere. Nello stesso incontro si discuterà sulle possibili situazioni da attuare nei confronti dei lavoratori.
La situazione è dunque in divenire, anche se la preoccupazione è davvero grande. Al momento i lavoratori rimangono in cassa integrazione. Per il futuro si stanno valutando altre soluzioni. Infatti, come ha affermato la stessa proprietà, quest’ultima sarebbe già in contatto con un’azienda dello stesso settore, interessata a ricevere 30 addetti.
Come ha dichiarato il sindacato, questa situazione è da valutare, e bisogna capire quali sono le modalità con cui potrebbe essere impegnata questa forza lavoro.
Il nome che viene fatto con maggiore insistenza è quello della Italserramenti, fondata e guidata dall’ex amministratore della stessa Piceni, Roberto galli, che, però , ha escluso un intervento diretto.
Intanto, venerdì pomeriggio, i rappresentanti dei lavoratori incontreranno la proprietà. La speranza rimane appesa a un filo.

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