Mac Brescia, al mittente il piano della Prefettura

L'assemblea dei lavoratori ha respinto l'ipotesi di accordo siglta venerdì scorso in Broletto con le organizzazioni sindacali. Da fissare un nuovo vertice col prefetto.

(red.) Rimane in sospeso il futuro dei lavoratorid ella Mac di Brescia dopo che l’assemblea ha rimandato al mittente (la Preffettura) l’ipotesi di accordo sottoscritto venerdì scorso dall’azienda e dalle organizzazioni sindacali sul piano che riguarda i 85 dipendenti della società attiva all’interno del sito Iveco di Brescia e prossima alla chiusura.
“In assemblea”, si legge in una nota della Fiom Cgil, “64 lavoratori su 85 dipendenti si sono detti contrari a questo piano”. Elaborato un altro documento, siglato dal sindacato, che è invece stato accolto favorevolmente dalla maggioranza dei lavoratori. I dipendenti Mac, “ribadiscono la validità degli accordi del 1999, del 2009 e del 2011 e gli impegni che Mac e Iveco hanno assunto nei loro confronti”.
Nel caso in cui l’azienda decidesse di chiudere l’impinato, per gli operai Mac va condiviso “il piano presentato dalla Fiom che comporterebbe un percorso con ricorso agli ammortizzatori sociali e l’impegno concreto di Mac e di Iveco della gestione del piano occupazionale anche con assunzioni nel sito Fiat di Brescia”.
Un nuovo incontro, con data da destinarsi, verrà prossimamente fissato in Prefettura, mentre, fuori dai cancelli di via Volturno, viene mantenuto il presidio, in forma allentata, dei lavoratori.

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