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Fiat, la delegazione di Brescia fuori dal tavolo

Trattativa burrascosa con l'azienda e alcune rappresentanze sindacali non hanno potuto prendervi parte. Tra queste anche Brescia. Il 16 dicembre sciopero dei metalmeccanici.

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(red.) ”E’ grave che la Fiat non sia stata in grado di garantire la governabilità del tavolo di trattativa, non so se sia prevista qualche sanzione”.
Lo ha detto il responsabile auto della Fiom, Giorgio Airaudo, secondo il quale ”non c’è stato alcun problema di ordine pubblico, ma solo la responsabilità della Fiat a non riuscire a gestire una situazione per niente difficile”.
”Si deve riflettere”, ha aggiunto, “su questa continua escalation estremista da parte dell’azienda. C’è stata una mediazione della questura di Torino che aveva concordato con la vigilanza Fiat l’ingresso dei Cobas ma poi è saltato tutto. Non sappiamo se tutto questo sia accaduto per insipienza, incapacità o provocazione. Certamente si è creata una situazione senza precedenti. Sono rimaste fuori le nostre delegazioni di Brescia e Modena ma anche funzionari delle altre organizzazioni sindacali”.
Airaudo ha inoltre ricordato che martedì contro la cancellazione dei contratti ci sono stati scioperi all’Iveco, alle Meccaniche di Mirafiori e a Volvera e tutte hanno registrato ”adesioni molto alte”. ”Questo ha innervosito l’azienda”, ha sottolineato Airaudo.
“A gennaio”, ha aggiunto Airaudo, nomineremo i lavoratori di una lista e quelli che prenderanno più voti faranno parte di una rappresentanza della Fiom e se l’azienda non volesse riconoscerli agiremmo sia sindacalmente sia giuridicamente”.
“L’azienda è stata molto chiara. Ha detto che la sua intenzione non è discutere un nuovo contratto ma estendere il contratto di primo livello di Pomigliano, già esteso alla ex-Bertone”: così Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom di Torino, ha illustrato i contenuti del tavolo di questa mattina tra Fiat e sindacati all’Unione industriale, al quale ha partecipato in qualità di osservatore, dopo che Maurizio Landini ha lasciato l’incontro per via del fatto che una parte della delegazione non e’ stata fatta entrare.
“Essendo un contratto di primo livello”, ha aggiunto Bellono in una conferenza stampa alla Fiom di Torino, “ci sono elementi minimi che devono essere armonizzati, trattandosi di aziende diverse con delle differenze. Ma l’azienda, visto che qualcuna delle altre organizzazioni sindacali ha auspicato una nuova contrattazione per un nuovo contratto, ha detto chiaramente che un contratto c’è già e si tratta di estenderlo. Scadrà il 31 dicembre 2012 e se ci saranno aggiustamenti da fare, se ne parlerà a suo tempo. Fiat ha escluso che sia sua intenzione creare le premesse per un contratto dell’auto, specificando che è stata un’ipotesi che si è sfiorata, ma che non per sua responsabilità, si è vanificata.

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