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Tari, è scontro in Loggia sul taglio alla bolletta

Vertice in Loggia tra amministrazione, Confesercenti e Confcommercio. Le associazioni di categoria chiedono una riduzione maggiore in bolletta.

(red.) Lo sconto sulla Tari chiesto dal Confartigianato e da Confcommercio al Comune di Brescia ha acceso il dibattito nell’aula consigliare.
L’incontro fra amministrazione ed i presidenti delle associazioni di categoria Barbara Quaresmini (Confesercenti) e Carlo Massoletti (Confcommercio) che si è tenuto venerdì 23 luglio a Palazzo Loggia si è concluso con un nulla di fatto.

Nessun accordo (per ora) tra le parti: da un lato imprese e commercianti chiedono che il Comune applichi una maggiore riduzione della tassa sui rifiuti per le attività pesantemente colpite dalle conseguenze economiche negative prodotte dalla pandemia, dall’ altro l’amministrazione comunale che, per voce del consigliere e capogruppo Pd Fabio Capra, ha difeso la propria scelta, comparando lo “sconto” applicato in altre città rispetto a Brescia con la rilevazione che la componente fissa è più alta.

Nei prossimi giorni è stato fissato un altro vertice per trovare una soluzione alla questione, ma, intanto, l’assessore ha annunciato di voler “procedere ad una comparazione basandoci sui costi al metro quadrato” dopo che il taglio della tariffa è stato esteso a 13 mila utenze su 22mila, con un mancato introito per le casse della Loggia pari a quattro milioni di euro.
Per Capra il comune ha fatto molto e, se ci sarà la possibilità, “farà ancora di più”.

 

 

 

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