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Migranti, bando ridotto da Brescia per accoglienza

1.170 e non più 3.300 richiedenti asilo che possono essere ospitati. Calano anche i 35 euro e solo da realtà qualificate. Terzo settore valuta se aderire.

(red.) Il decreto Sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini sta avendo conseguenze anche a Brescia sul fronte dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Infatti, ieri, mercoledì 27 febbraio, la prefettura ha pubblicato tre procedure di gara in attesa del bando ufficiale. E le novità principali sono il calo dei migranti, così come la quota che andranno alle realtà che se ne occupano. Il bando in arrivo durerà due anni e al posto di quello scaduto lo scorso dicembre e prorogato fino ad aprile. Non più 3.344 posti, ma 1.170, praticamente la metà.

Le strutture che possono candidarsi vanno dai due tipi da 50 posti per un totale di 980 posti e un’altra da 250 posti così come da 300 posti e fino a 480. Dall’altra parte, anche la riduzione dei cosiddetti 35 euro ai migranti e che passeranno ai 25,50 fino ai 30,5. Come altra condizione, le realtà che si candidano devono dimostrare esperienza. In questo panorama diverse realtà del terzo settore stanno valutando se aderire o meno. Oltre alla funzione etica, infatti, la somma non è ritenuta sufficiente per pagare gli addetti ai lavori nelle varie cooperative. E alcuni potrebbero essere costretti a gestire il servizio a proprie spese, soprattutto tra i più piccoli.

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