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Migranti, solo il 7% può essere profugo

18 parrocchie bresciane mettono 116 posti per i richiedenti asilo. Secondo le commissioni, i più arrivano in Italia per fare una vita migliore.

migranti-barcone(red.) Si torna a parlare di richiedenti asilo nel bresciano e l’occasione si presenta da due situazioni diametralmente opposte, una sul fronte dell’ospitalità e l’altra sui numeri di chi avrebbe diritto allo status di rifugiato. Partendo dal primo aspetto, diciotto parrocchie coordinate dalla Caritas di Brescia si dicono pronte a dare un posto ai migranti per una disponibilità che attualmente si ferma a 116. Di queste comunità religiose, otto hanno già dato uno spazio agli stranieri giunti dai precedenti sbarchi, mentre le altre hanno avuto le autorizzazioni e trovato i locali dove ospitarli. Si cerca di convincere anche le altre 64 parrocchie della provincia per avviare una serie di progetti di micro accoglienza. Tra queste, ci sono casi dove si stanno cercando posti disponibili, altri al vaglio dei rispettivi consigli pastorali, chi deve ancora esaminare l’idea e un altro paio di realtà che appoggiano l’iniziativa, ma sono già convenzionate con varie associazioni.
La seconda questione, invece, riguarda i numeri di quanti avrebbero diritto a restare. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera citando i risultati dei lavori nelle commissioni territoriali per valutare le richieste di asilo, solo il 5% dei migranti viene da Paesi in guerra. Percentuale che aumenta a 1 su 5 se si considerano anche quelli che in patria rischiano pericoli. La più grande fetta, invece, circa il 52%, è formata da chi ha raggiunto l’Italia solo per trovare condizioni di vita migliore. Nei dati elencati ancora dal quotidiano, nel 2014 a Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona sono stati negati due terzi dei permessi perché non avevano diritto. Nel caso dettagliato di Brescia, la commissione ha verificato 1.586 situazioni dando il via libera solo a 467. Il dato finale che emerge è la percentuale del 7% dei migranti aventi diritto all’asilo, mentre nel bresciano 7 su 10 hanno raggiunto l’Italia in modo clandestino per una vita migliore. Per questo motivo rischiano l’espulsione, ma il provvedimento non viene quasi mai adottato.

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