Fenaroli: «Un centinaio di profughi a Brescia»

L'assessore alla Partecipazione anticipa l'intento della Loggia ad accogliere i rifugiati politici e civili in fuga dalle zone di guerra. Finanziamenti dal Fondo nazionale.

(red.) Cento rifugiati a Brescia. L’assessore alla Partecipazione Marco Fenaroli dichiara la disponibilità della Loggia ad accogliere i profughi in fuga dalle zone calde del mondo.
Sulla scia del sentimento di solidarietà per i migranti morti a Lampedusa, il Comune di Brescia ha deciso di partecipare, insieme a quello di Cellatica e Breno, al bando varato dal Ministero per l’Interno che permette agli enti territoriali di chiedere finanziamenti pubblici per ospitare i disperati dal Terzo Mondo. Martedì 15 ottobre la questione sarà sollevata proprio dall’assessore nella riunione di Giunta.
Il decreto del Viminale, datato 30 luglio che fissa modalità e requisiti per l’inoltro delle domande – saranno valutate da una commissione ad hoc – è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 settembre. «La prospettiva – confessa Fenaroli – sarebbe di accogliere, tra città e territorio provinciale, tra i novanta e i cento rifugiati». I contributi del Fondo finanzieranno in particolare progetti nell’ambito dello Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, per il triennio 2014 – 2016.
Non sarebbe la prima volta che Brescia dimostra accoglienza agli immigrati. La Prefettura in coordinamento con il Comune si era preoccupata di sistemare i profughi che due anni fa sbarcarono in Sicilia dopo le rivoluzioni della “primavera araba”.

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