Brescia, Sportello Unico: niente rinforzi

Il prefetto Livia Brassesco Pace, incontrando i sindacati, ha ribadito che l'organico (11 addetti) è a norma. Per tre mesi alcune risorse distaccate in via Lupi di Toscana.

(red.) L’attività dello sportello unico per l’immigrazione della prefettura di Brescia (sito in via Lupi di Toscana) è in ginocchio dopo l’inchiesta della procura che ha indagato 130 persone per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Venerdì 28 giugno, il prefetto Narcisa Brassesco Pace, ha convocato le parti sociali per illustrare il piano che verrà attuato al Sui a partire dal 1° luglio. La rappresentante del Governo ha puntualizzato però che gli addetti, così come prevede la legge, non potranno essere più di 11. Non ci sono alternative. Anche se, per ovviare alla contingenza, Brassesco Pace ha scritto a Regione, Provincia, Comune e Camera di commercio per chiedere un potenziamento dell’aiuto.
Nessuno degli enti ha però risposto. Ed i tempi per l’esame e l’emisisone delle pratiche sono destinati ad allungarsi. Inevitabilmente. Per il momento, comunque, è stato deciso di far “ruotare” il personale prefettizio, che svolge analoghe mansioni, una volta alla settimana, al Sui, per tre mesi. I nuovi addetti verranno affiancati dagli 11 operatori, così da apprendere le procedure.

 

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