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Irregolari, nel bresciano sono circa 15mila

Secondo i dati dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità riferite al 2012, la percentuale di "potenzialmente sanati" toccherebbe il 35%.

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(red.) Sono quasi 15mila gli stranieri irregolari in provincia di Brescia, secondo le ultime stime dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim) riferite al 2012.
Sono state invece 5.214 le domande “ex Emersione 2012” presentate nel nostro territorio da immigrati non regolari nel periodo compreso tra 15 settembre 2012 e 15 ottobre dello stesso anno.
L’Osservatorio mette poi in relazione i suoi risultati con quelli della procedura di “Emersione dell’irregolarità giuridico-amministrativa e lavorativa degli immigrati” dello scorso ottobre (in parole povere la sanatoria decisa per regolarizzare la posizione di chi era impiegato in qualche mansione). Vengono comparate le domande presentate e il numero di stranieri privi di autorizzazione al soggiorno: “Da tale confronto sembra potersi affermare che, nel complesso, meno di due quinti degli stranieri illegalmente presenti in Lombardia avrebbe aspirato a fruire del provvedimento”. In assenza di numeri precisi, questa è la stima che più si avvicina alla realtà. Considerando infatti le difficoltà nella quantificazione degli irregolari ma soprattutto l’esistenza di diverse tipologie di domande per l’iter di regolarizzazione di ottobre (più semplicemente: la sanatoria era rivolta principalmente ai clandestini ma non solo), le percentuali ricavate dall’Orim nelle diverse province possono essere definite ottimistiche.
“La media regionale”, si legge  nel rapporto, “è innalzata dal dato milanese (che comprende il territorio di Monza-Brianza), rispetto al quale la percentuale di irregolari ‘potenzialmente sanati’ raggiungerebbe il 44%. Le restanti province lombarde si collocherebbero sotto il 40%”. “La quota di beneficiari”, prosegue lo studio, “è stimata nel 38% per quanto riguarda le aree di Mantova e di Bergamo, nel 35% per Brescia, e nel 32% per Cremona, mentre le altre realtà provinciali verrebbero a collocarsi attorno o al di sotto del 30%. In particolare, le province di Lecco, Pavia, Lodi e Varese hanno invece un tasso di eventuali beneficiari del provvedimento che sarebbe pari al 29-30% degli irregolari, mentre quelle di Como e di Sondrio raggiungerebbero, rispettivamente, solamente il 26% e il 23%”.

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