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Permessi, nessun aumento di organico

Nessun aumento del personale addetto all'esame delle pratiche per il rilascio dei documenti, così come richiesto dagli immigrati. Lo ha confermato il prefetto di Brescia.

(red.) Richiesta respinta al mittente. Il prefetto di Brescia, Livia Narcisa Brassesco Pace ha risposto così agli immigrati in attesa del rilascio del permesso di soggiorno che le avevano chiesto, dopo una ennesima protesta, questa volta davanti e dentro gli uffici dell’immigrazione in via Lupi di Toscana, di aumentare il numero dei funzionari addetti all’esame ed al rilascio delle pratiche.
Non verrà predisposto nessun aumento dell’organico perché, ha spiegato la rappresentante del Governo, “nello Sportello Unico lavorano quindici dipendenti della Prefettura”, in numero maggiore che in qualsiasi altro ufficio facente capo all’ente.
Impossibile, dunque, spostare personale da altri uffici per incrementare quello degli addetti all’immigrazione.
Brassesco Pace ha detto anche che le richieste inoltrate dagli stranieri e dai rappresentanti dell’associazione Diritti per tutti verranno inoltrate al ministero competente per valutare eventuali soluzioni.
Gli immigrati lamentano la lungaggine burocratica con cui si stanno svolgendo le pratiche per il rilascio dei permessi, così come stigmatizzato anche dai sindacati territoriali di Cgil, Cisl e Uil.
Secondo i dati forniti dalla prefettura, le pratiche riesaminabili presentate da persone che si erano viste negare il permesso perché clandestine, e che, a seguito delle nuove disposizioni ministeriali, potrebbero rientrare nella cosiddetta sanatoria “colf e badanti” da 152 sono diventate 115.
Per 37 dei richiedenti dunque la questione si è risolta, restano in sospeso ancora più di un centinaio di persone. Evidentemente i tempi preventivati (si era parlato di conclusione entro luglio) si sono ulteriormente dilatati e la soluzione di aumentare i funzionari addetti al disbrigo delle formalità burocratiche pare non praticabile.
Intanto l’associazione antirazzista e gli immigrati hanno preannunciato una nuova manifestazione per martedì 20 settembre davanti agli uffici della Prefettura in via Lupi di Toscana dalle 9,30.

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