Tribunale di Brescia, 103 dipendenti in meno: l’Anm lancia l’allarme

Il nuovo organico passa da 336 a 233 unità amministrative. I magistrati: «Una dotazione inadeguata rispetto al carico di lavoro».

Brescia. Sono 103 i posti di personale amministrativo in meno previsti per il Tribunale di Brescia dalla nuova pianta organica del Ministero della Giustizia.
Un ridimensionamento che porta l’organico da 336 a 233 unità e che, secondo la Giunta esecutiva sezionale dell’Associazione nazionale magistrati di Brescia, rischia di incidere sulla capacità dell’ufficio di garantire tempi adeguati nella gestione dei procedimenti.
La nuova dotazione è contenuta nel decreto del Ministero della Giustizia del 23 giugno 2026, pubblicato sul Bollettino ufficiale il 15 settembre.
Per l’Anm, il numero di addetti assegnato al tribunale è «del tutto inadeguato» rispetto al carico di lavoro, alle funzioni svolte dall’ufficio e alle dimensioni del territorio di competenza.
Il dato indicato dai magistrati bresciani è particolarmente significativo nel confronto nazionale: il circondario di Brescia, con circa 1,268 milioni di abitanti, è quinto in Italia per bacino di utenza, ma soltanto diciassettesimo su 26 per dotazione organica, con 233 unità di personale amministrativo a fronte di 111 magistrati.
Secondo l’Anm, altri tribunali che servono bacini di popolazione inferiori dispongono di organici sensibilmente più consistenti. Vengono citati, tra gli altri, Palermo, con 574 unità su 193 magistrati, Catania con 478 su 175, Bari con 414 su 142, Genova con 351 su 143 e Bologna con 344 su 138. Per la rappresentanza dei magistrati, le differenze risultano troppo ampie per essere spiegate soltanto dalle diverse funzioni svolte dai singoli uffici.
La criticità, sottolinea l’Anm, riguarda anche il quadro complessivo del distretto della Corte d’Appello di Brescia, che comprende i tribunali di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. A fronte di oltre 3,1 milioni di abitanti, la dotazione prevista è di 1.030 unità di personale. Il confronto richiamato dai magistrati evidenzia, anche in questo caso, forti differenze rispetto ad altri distretti italiani.
A pesare, secondo l’Anm, è inoltre il ruolo economico del territorio bresciano, che conta 117.146 imprese iscritte alla Camera di commercio e genera un rilevante volume di contenzioso civile e penale, spesso caratterizzato da una particolare complessità tecnica.
La riduzione dell’organico arriva inoltre dopo i risultati ottenuti negli ultimi anni sul fronte dell’efficienza della giustizia. L’Anm richiama in particolare il calo del disposition time del 43,4% al 30 giugno 2026 rispetto al 2019, insieme alla riduzione dell’arretrato, risultati ottenuti anche grazie agli interventi legati al Pnrr.
Proprio per questo, secondo i magistrati, il nuovo assetto rischia di compromettere i progressi raggiunti. La situazione sarebbe già concreta in alcune sezioni del tribunale, dove, secondo l’Anm, il supporto amministrativo sarebbe insufficiente al punto da aver portato al congelamento di alcune attività dell’ufficio per il processo.
Da qui la richiesta al Ministero della Giustizia di rivedere la distribuzione territoriale delle risorse, ritenuta dall’Anm squilibrata, per evitare che la carenza di personale si traduca in tempi più lunghi e in una minore capacità degli uffici giudiziari di fornire risposte tempestive a cittadini e imprese.

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