Nordio a Brescia: «Entro il 2026 nuove assunzioni in Tribunale»

Il Guardasigilli, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, ha espresso un plauso al tribunale bresciano, definito «uno dei risultati migliori in Italia».

Brescia. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha presenziato, sabato 27 gennaio, alla cerimonia per l’apertura del nuovo anno giudiziario alla Corte d’Appello di Brescia che comprende, oltre alla Leonessa, anche i territori di Cremona, Mantova e Bergamo.
Oltre a quello del Guardasigilli, sono intervenuti il presidente vicario della Corte di appello Antonio Matano, il consigliere del Csm Roberto Fontana, il procuratore generale Guido Rispoli e Giovanni Rocchi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Brescia.
Dopo il discorso introduttivo in cui il presidente vicario della Corte d’appello, Antonio Matano ed il Consigliere del Csm Roberto Fontana hanno evidenziato la grave carenza di organico che stanno vivendo tutti gli uffici giudiziari, Nordio ha sottolineato, nel suo discorso, che «Prima bisogna rendere la giustizia efficiente e solo dopo passare al secondo step, quello della giustizia giusta».

Il Guardasigilli ha espresso un plauso per il distretto bresciano per il lavoro svolto, definito «uno dei risultati migliori in Italia», aggiungendo che, entro il 2026, verrà colmato il vuoto di organico, oggi è carente di 130 unità. Un gap che è legato anche alla precarietà delle assunzioni, ha sottolineato Nordio, deciso a voler colmare anche la carenza di personale nei tribunali, che, nel nostro Paese, è al di sotto della media europea.
Un cenno poi anche alla situazione delle carceri (quello bresciano di Canto Mombello è al secondo posto nazionale per sovraffollamento) definita «un’emergenza» e annunciando che sono stati stanziati nuovi fondi.

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