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Attentato all’ hub di via Morelli, Pluda lascia il carcere

Ai domiciliari il 52enne che, lo scorso 3 aprile, lanciò due molotov contro l'hub vaccinale. Zanardelli resta in carcere.

(red.) Dopo due mesi di carcere, giovedì 1 luglio, Paolo Pluda, il 52enne di Urago Mella, accusato dell’attentato terroristico compiuto lo scorso 3 aprile all’hub vaccinale di via Morelli a Brescia, in concorso con il 50enne Nicola Zanardelli, di Monticelli Brusati, è uscito dalla sua cella e tradotto ai domiciliari.
Dopo l’interrogatorio in procura e dopo avere ammesso davanti al magistrato le proprie responsabilità il 52enne no vax è tornato a  casa, per la misura di custodia cautelare ai domiciliari.

L’altro attentatore, che pure aveva ammesso le proprie responsabilità, si è avvalso della facoltà di non rispondere, decidendo di ricorrere al tribunale del Riesame per ottenere la revoca della misura della custodia cautelare in carcere.
I reati contestati ai due uomini sono quelli di atto terroristico con ordigni micidiali o esplosivi e porto di armi da guerra.
Pluda e Zanardelli, lo scorso 3 aprile, avrebbero lanciato due bottiglie molotov contro la struttura vaccinale danneggiando una delle tende presenti nello spiazzo.

molotov in via Morelli a Brescia, le indagini

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