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Brescia, truffa investitrice svedese: condannato a 6 anni e otto mesi

Ieri la sentenza per Alessandro Proto. Con le scuse aveva incassato dalla cliente bonifici per oltre 542 mila euro.

(red.) Ieri, lunedì 7 giugno, il giudice del tribunale di Brescia ha condannato a 6 anni e otto mesi di reclusione Alessandro Proto, ritenuto truffatore e soprattutto un millantatore di esperienze professionali importanti in scalate verso grandi società immobiliari. L’uomo era accusato di truffa, estorsione e autoriciclaggio nei confronti di una vittima svedese che si era rivolta a lui, ma anche di aver falsificato una sentenza del tribunale di Milano e quindi con competenza della magistratura bresciana.

Come detto, al 45enne si era rivolta una donna svedese che si era innamorata di lui ed era riuscita a farsi convincere del fatto che l’uomo fosse in grado di farle guadagnare dall’investimento che aveva attivato dall’ottobre del 2017 fino a fine gennaio del 2019. E in questo periodo di tempo la donna aveva emesso 237 bonifici per un valore totale di oltre 542 mila euro.

Somme continue dovute alle richieste del 45enne, ieri condannato, dopo le scuse che lo stesso truffatore continuava a farle. Fino ad arrivare anche alle minacce di morte. Le indagini avevano portato a scoprire che le somme di denaro erano confluite non solo sul conto dell’uomo, ma anche di altre persone. E ieri è arrivata la sentenza.

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