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Dall’Africa a Brescia costrette a prostituirsi: quattro a processo

Due in abbreviato da maggio e due in dibattimento da luglio. Altri due indagati sono irreperibili in Libia.

(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 29 aprile in tribunale a Brescia si è conclusa l’udienza preliminare a carico di sei persone (due, in realtà, sono irreperibili in Libia) accusate di tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione. Tra loro, quattro finiranno a processo di cui due in rito abbreviato dal prossimo 19 maggio e gli altri due in dibattimento dal 6 luglio.

Tutti i quattro sono nigeriani che, secondo il magistrato Roberta Panico, avrebbero reclutato giovani donne dall’Africa con la promessa, in Italia, di una vita migliore. Ma in realtà sarebbero poi state costrette a prostituirsi nel bresciano, con legami anche derivanti da riti magici e ricatti ai familiari.

Una di loro ha avuto il coraggio e la forza di denunciare attraverso un’associazione e ora le sei vittime, dai 20 ai 25 anni ai tempi dei fatti, si trovano in strutture protette.

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