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Evasione continua, 5 condannati e 8 assolti in abbreviato

Riconosciuta l'associazione a delinquere nell'evasione fiscale e nei servizi tributari illeciti di una commercialista.

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(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 8 aprile, il giudice del tribunale di Brescia ha emesso nella sua sentenza cinque condanne e otto assoluzioni nel processo di primo grado, celebrato in abbreviato, nell’ambito della maxi inchiesta “Evasione continua”. L’indagine aveva portato nel febbraio del 2020 a una serie di arresti e trovando un vero e proprio laboratorio di evasione fiscale all’interno dello studio di una commercialista bresciana.

Erano stati scoperti 500 milioni di euro di fatture false e un’evasione di 80 milioni. In particolare, si sarebbe verificato che quell’attività avrebbe fornito servizi tributari illeciti, anche tramite prestanomi e società di comodo, con cui emettere fatture false per operazioni inesistenti così da abbattere l’imponibile sul quale pagare le tasse.

Il giudice ha riconosciuto una vera e propria associazione a delinquere portando alla condanna a 8 anni di reclusione per due dei tre ritenuti vertici (il terzo a 4 anni e mezzo). Sono un 53enne di Verolanuova, un 58enne di Brescia residente a Londra e già condannato per evasione fiscale e una commercialista 50enne. Gli altri due condannati hanno ricevuto sentenze per 6 e 10 mesi. Altri otto, invece, sono stati assolti.

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