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Bergamo, minacce a due imprenditori: tre (anche bresciani) alla sbarra

Avrebbero preteso denaro come risarcimento da due imprenditori per aver licenziato la fidanzata di uno di loro.

(red.) Due cittadini bresciani e uno residente a Bergamo saranno a processo con l’accusa di tentata estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso. Secondo l’accusa, tra il 2019 e il 2020 due imprenditori della provincia di Bergamo avrebbero ricevuto numerose richieste di risarcimento – fino a 100 mila euro – da parte del trio dopo che la fidanzata di uno di loro era stata licenziata proprio da uno dei datori di lavoro.

E in quella circostanza, per levare sulle minacce, i tre avevano detto come uno di loro fosse addirittura in grado di muovere qualche elemento della criminalità organizzata calabrese. Ma per quei fatti il trio dovrà ora risponderne in tribunale. Due hanno scelto di essere giudicati in abbreviato e saranno alla sbarra dal 10 giugno e il terzo in dibattimento dal 17 giugno. Sono rispettivamente un 55enne di Chiari, un 46enne di Erbusco e un 44enne residente nella bergamasca.

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