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Troncone mafia del processo Leonessa, chieste sei condanne

Le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, concorso esterno ed estorsione.

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(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 19 marzo, in tribunale a Brescia si è svolta un’altra udienza del processo sul troncone mafioso della maxi inchiesta “Leonessa”. E nel corso dell’udienza il pubblico ministero Paolo Savio ha chiesto le condanne per tutti i sei imputati. Le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione aggravata.

Alla sbarra ci sono uno che si sarebbe occupato di indebite compensazioni, un ex agente delle forze dell’ordine che avrebbe fatto da tramite tra la cosca di Gela e i rappresentanti al nord e un altro che avrebbe ceduto finti crediti d’imposta ai clienti. Ma anche chi avrebbe presentato modelli F24 per compensare crediti fiscali inesistenti con debiti dovuti al Fisco e l’ex direttore dell’ufficio postale di Gela.

Quest’ultimo, dietro una percentuale sulle transizioni, avrebbe aperto dei conti correnti postali all’organizzazione e sui quali far arrivare il denaro guadagnato in modo illecito. Il processo, che si sta celebrando con rito abbreviato, è stato aggiornato al 2 aprile, mentre il 20 è prevista la sentenza.

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