Abusi sulla figliastra, condannato a 8 anni e tre mesi di carcere

Ieri la sentenza del giudice, che ha calcato la mano rispetto alla richiesta dell'accusa. Violenza sessuale su minore.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 2 febbraio, dal tribunale di Brescia è arrivata una condanna in primo grado a 8 anni e tre mesi di reclusione nei confronti di un uomo accusato di violenza sessuale su minore. In questo caso, ai danni della figlia della compagna. L’imputato alla sbarra era guardia giurata prima di restare senza lavoro ed è finito nel mirino delle accuse della figliastra che ha avuto il coraggio di confidarsi prima solo con un’amica di famiglia.

Quest’ultima ha poi detto tutto alla madre facendo scattare le indagini. Nel corso di un interrogatorio, la giovane ha raccontato che a 13 anni, nel periodo prolungato dal 2016 fino al 2018, l’uomo avrebbe più volte abusato di lei tra palpeggiamenti e persino rapporti orali in cambio di soldi.

Una testimonianza che si è aggiunta al fatto che la madre, residente in casa con il compagno e tre figli da lei avuti (compresa la 13enne) in altre relazioni, ha fatto allontanare l’uomo dopo un litigio a mani alzate. Ieri la vicenda è approdata in tribunale al processo durante il quale l’uomo ha però negato ogni accusa. E per lui è arrivata la condanna.

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