Lombardia in zona rossa, oggi alle 12 al Tar del Lazio l’udienza sul ricorso

Il Pirellone chiede di sospendere l'efficacia dell'ordinanza e anche del nuovo dpcm nei criteri che vengono contestati.

(red.) C’è attesa in queste ore intorno a giovedì 21 gennaio nel momento in cui proprio oggi alle 12 il Tar del Lazio aprirà l’udienza per valutare il ricorso presentato ieri mattina, mercoledì 20, dalla Regione Lombardia sul fronte delle misure anti-contagio. Quindi, l’impugnazione dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che ha posto anche la Lombardia in zona rossa dal 17 al 31 gennaio e del nuovo dpcm, in vigore dallo scorso 16 gennaio, per i criteri che definiscono le “colorazioni” delle varie regioni.

Nel testo del ricorso, dalla Lombardia fanno notare che regioni vicine come Emilia Romagna e Veneto avrebbero un quadro epidemiologico più grave rispetto alla Lombardia, ma non sono finite nelle zone con le maggiori restrizioni. E a proposito del nuovo dpcm, invece, il Pirellone attraverso i suoi legali ha fatto indicare nel ricorso l’idea che l’unico parametro esclusivo che sarebbe stato preso in considerazione sarebbe l’indice di contagio Rt. Con la contestazione che quel numero sarebbe però legato a dati del contagio non aggiornati. Al contrario, come critica la Lombardia, non sarebbe stata presa in esame l’incidenza dei nuovi casi settimanali e per la quale altre regioni sarebbero messe in condizioni peggiori.

Tuttavia, lo stesso Pirellone sottolinea anche come non si sia sottratta nell’imporre regole e misure di prevenzione e sorveglianza del contagio. Insomma, la regione lombarda si sente penalizzata dal fatto che l’ingresso, per la terza volta dall’inizio dell’introduzione, in zona rossa rischia di provocare una crisi ancora maggiore sul tessuto economico delle attività produttive costrette a chiudere. Nel ricorso che oggi a mezzogiorno i giudici amministrativi del Lazio esamineranno si chiede anche di sospendere l’efficacia dei provvedimenti. Nello stesso tempo, nel caso in cui la richiesta venisse accolta, si chiede di disporre al ministero della Salute di analizzare nel più breve tempo possibile i dati aggiornati del contagio per arrivare a un nuovo testo.

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