Messaggi hot con una ragazzina, secondino patteggia

Il caso è finito alla procura di Brescia che ha concordato la pena per l'agente, all'epoca operativo a Canton Mombello.

(red.) Nelle ore precedenti a sabato 5 dicembre un agente della Polizia penitenziaria operativo nel carcere di Canton Mombello a Brescia ha patteggiato una pena a 1 anno, dieci mesi e venti giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 7.200 euro per quanto avrebbe commesso ai danni di una ragazzina. I fatti erano iniziati nel 2015 nel momento in cui l’uomo allora 45enne e una studentessa 15enne della provincia di Vicenza avevano avviato una relazione virtuale, scambiandosi messaggi.

Ma a un certo punto dai messaggi si sarebbe passati alle immagini, anche “hot”, fino a quando la giovane aveva deciso di interrompere quel rapporto. E a quel punto l’agente aveva minacciato di pubblicare online gli scatti intimi della ragazzina (ad oggi il revenge porn è un reato).

La giovane, entrata in ansia, si era confidata con i familiari facendo scattare la denuncia a carico dell’uomo che si era visto sequestrare i dispositivi e perquisire l’armadietto. L’agente era stato indagato per adescamento di minori e pornografia minorile fino al patteggiamento di poche ore fa, seguito anche al risarcimento verso la vittima.

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