Scomparsa Mario Bozzoli, chiesto processo per il nipote Giacomo

Il 10 dicembre il giudice deciderà se rinviare a giudizio l'unico imputato oppure il non luogo a procedere.

(red.) Se Giacomo Bozzoli, nipote dell’imprenditore Mario scomparso l’8 ottobre del 2015 dalla fonderia di Marcheno e ritenuto l’unico accusato del suo omicidio e della distruzione del cadavere, sarà rinviato a processo o prosciolto si deciderà il 10 dicembre. Nel frattempo ieri, lunedì 16 novembre, al termine dell’udienza preliminare durante la quale sono stati mostrati alcuni elementi, in particolare il modo in cui le telecamere puntate sulla fonderia sarebbero state spostate, il pubblico ministero Silvio Bonfigli ha chiesto il rinvio a giudizio.

Al contrario, la difesa dell’accusato, ieri non presente in aula, ha chiesto il non luogo a procedere. All’udienza erano presenti la moglie e i figli dell’imprenditore scomparso, costituiti parte civile, oltre al fratello di Mario Bozzoli, Adelio e la sorella. Secondo l’accusa, il nipote Giacomo avrebbe ucciso lo zio negli spogliatoi per poi caricare il corpo in auto e abbandonarlo in un posto mai trovato. Il prossimo 10 dicembre, se il giudice deciderà per il processo, sarà celebrato in dibattimento, quindi senza sconti di pena in caso di condanna.

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