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Cellule staminali per curare le malattie, otto vanno a processo

Ieri è iniziato il procedimento per gli imputati accusati di associazione a delinquere nel somministrare i "farmaci".

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(red.) In tribunale a Brescia ieri, giovedì 22 ottobre, si è aperto un processo a carico di otto persone tutte accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla somministrazione illecita di medicinali imperfetti e pericolosi. E tra gli otto alla sbarra c’è anche il medico Marino Andolina, nome già noto nell’ambito dell’inchiesta Stamina.

L’accusa ritiene che queste otto persone abbiano ideato e promosso una fondazione in Svizzera con cui incassare profitti illeciti dalle cure spacciate come innovative ed efficaci, ma senza alcuna autorizzazione.

Il meccanismo, adottato tra il 2014 e il 2016, prevedeva di convincere i pazienti affetti da malattie gravi nel sottoporsi alle terapie. A loro veniva estratto il materiale biologico da inviare in Svizzera dove un laboratorio lo rendeva in fiale che gli stessi pazienti avrebbero poi preso. A fronte di una posizione che è stata stralciata, per gli altri il processo è stato aggiornato al 12 gennaio.

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