Maxi giro di evasione fiscale e fatture false, 33 finiscono a processo

Il procedimento nei loro confronti si aprirà il 19 novembre. A capo di tutto, per l'accusa, ci sarebbe stato un trio.

(red.) Il prossimo 19 novembre al tribunale di Brescia si aprirà un processo con giudizio immediato nei confronti di 33 persone, tra una commercialista, faccendieri, avvocati e imprenditori, accusati di aver imbastito un sistema in grado di evadere il Fisco. Tanto che gli inquirenti avevano scoperto come il sodalizio fosse in grado di produrre fino a 500 milioni di euro di fatture false e con un’evasione fiscale da 80 milioni.

Tutto questo, attraverso la compravendita di crediti di imposta inesistenti impiegando società inesistenti e intestate a prestanome. L’inchiesta aveva portato a iscrivere 85 persone nel registro degli indagati e di cui 24 erano finite agli arresti tra carcere e domiciliari.

La procura ritiene che ci fosse un trio a capo di tutto e che questo si avvalesse di professionisti. L’indagine era partita dallo studio di una commercialista e aveva riguardato anche una serie di cassette di sicurezza all’estero dove sarebbero giunti i ricavi del sistema truffaldino.

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