Processo sul “controllo” del cinghiale: Lac ammessa come parte civile

(red.) Questa mattina a Brescia, c’è stata l’udienza del processo aperto a carico di 8 funzionari ed ex funzionari della provincia e della Regione sul “controllo” del cinghiale in provincia di Brescia.

“É stata ufficialmente ammessa”, si legge in una nota della LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, “la costituzione di parte civile della Lac, relativamente al punto normato dall’articolo 452 Bis del codice penale quello che punisce il danno ambientale.
C’é poi un secondo elemento di positività rappresentato dal riconoscimento dell’effettivo abbattimento dei cinghiali e della necessità di accertarne la legittimità e di verificarne le modalità per stabilire se, come ipotizzato dalle attività investigative, le uccisioni siano avvenute senza necessità”.
“Apettiamo con ansia la prossima udienza del 26 gennaio”, concludono gli ambientalisti, “nella convinzione che questo processo stabilisca dei punti fermi rispetto a un “controllo” che continua ad essere attuato su tutto il territorio regionale senza alcun risultato positivo, al di fuori di qualsiasi verità scientifica e noi riteniamo, anche al di fuori della legge.

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