Maltrattamenti sulla moglie, iniziato processo al telepredicatore

Il sudanese di 47 anni, popolare volto delle tv locali per lslam, deve difendersi dalle accuse rivolte dalla moglie.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 18 settembre, in tribunale a Brescia è iniziato il processo a carico del telepredicatore sudanese Fathi Hamdan, noto nelle tv locali private come Abu Ammaral-Sudani, accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie. L’uomo, 47 anni, diventato popolare in Italia proprio per predicare l’Islam, era stato arrestato nel 2019 dopo le denunce della moglie per le presunte continue aggressioni fisiche, minacce e umiliazioni subite. E proprio ieri la donna 27enne, che al momento vive con i tre figli in una struttura protetta, ha testimoniato davanti al giudice e al pm.

Ha raccontato le numerose presunte aggressioni che aveva denunciato e con le quali aveva fatto finire in manette il coniuge, con cui si era sposato in un matrimonio combinato. La moglie ha parlato di una relazione fatta di continue violenze. Ora la sua testimonianza continuerà il prossimo 13 novembre quando ci sarà un’altra udienza del processo. Il sudanese arrestato era stato poi scarcerato e posto ai domiciliari.

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