Delitto via Lombroso, chiesto rinvio a giudizio per Antonio Gozzini

Il 28 settembre l'udienza preliminare in cui il giudice dovrà decidere sulla richiesta dopo l'omicidio di Cristina Maioli.

(red.) Nelle ore precedenti a sabato 12 settembre si sono chiuse le indagini nell’ambito del delitto di Cristina Maioli, la 62enne insegnante all’Itis Castelli di Brescia che venne trovata senza vita nella propria casa di via Lombroso, in città. A quasi un anno di distanza da quei fatti – l’omicidio era avvenuto il 3 ottobre del 2019 e la donna venne trovata morta il giorno successivo – il magistrato ha chiesto il rinvio a giudizio per il marito Antonio Gozzini.

La discussione giudiziaria sarà il prossimo 28 settembre quando proprio l’uomo sarà chiamato in tribunale a Brescia nell’udienza preliminare in cui dovrà rispondere di omicidio volontario ai danni della consorte. Quel giorno, era il 4 ottobre del 2019, era stato proprio Gozzini a chiamare l’addetta alla pulizie che a sua volta aveva allertato i soccorsi e la Polizia.

In seguito l’uomo aveva confessato di aver ucciso la moglie e in quel caso era emerso il profilo psichico fragile dello stesso marito, poi arrestato. Lo stesso omicida aveva anche tentato di togliersi la vita annunciando il gesto alla stessa addetta alle pulizie, ma salvato in tempo. Ora sarà alla sbarra per il delitto della moglie.

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