Scomparsa Souad Alloumi, marito ricorre contro ergastolo

Sarebbe stato trovato nell'appartamento di via Milano a Brescia il passaporto della donna: corpo mai trovato.

(red.) Nelle settimane successive ad agosto potrebbero essere scritte nuove pagine di elementi investigativi e giudiziari intorno alla scomparsa di Souad Alloumi nella notte tra il 3 e il 4 giugno del 2018 dall’appartamento di via Milano a Brescia, in città. Della donna non è mai stato trovato il corpo, ma secondo il giudice che ha condannato il marito Abdelmijd El Biti all’ergastolo, sarebbe stato lui l’autore dell’omicidio della moglie.

Per gli inquirenti, l’avrebbe strangolata in casa per poi chiudere il corpo in un pesante borsone e disfarsene. La notizia delle ore precedenti a martedì 11 agosto e segnalata da Il Giorno è che l’uomo, tramite il proprio avvocato, ha deciso di ricorrere in secondo grado contro la sentenza di ergastolo. E tra i nuovi elementi emersi che il legale avrebbe usato nella richiesta di ridimensionare la pena, al momento depositata in tribunale, c’è il passaporto della donna che sarebbe stato trovato nell’appartamento di via Milano, nonostante dalle perquisizioni non fosse emerso nulla.

El Biti è stato condannato per omicidio premeditato, sottrazione di cadavere, stalking, maltrattamenti e violenza sessuale e attualmente si trova detenuto nel carcere di Bergamo. In attesa che possano arrivare delle novità giudiziarie e che i figli di 10 e 5 anni possano sapere come sia sparita la madre.

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