Traffico di anabolizzanti, tutti assolti tra farmacisti e body builders

Il giudice non ha avvisato alcuna responsabilità nei tredici imputati che erano finiti alla sbarra per le sostanze dopanti.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 26 giugno, il giudice del tribunale di Brescia ha assolto tutti i tredici imputati, tra farmacisti e body builders bresciani, accusati di un vasto giro di sostanze dopanti. Il traffico di anabolizzanti che era stato contestato sarebbe partito nel 2015 prima che i carabinieri del Nas e i magistrati della procura di Brescia accendessero i riflettori.

L’inchiesta è poi approdata nel processo che ha visto come parte civile anche l’Agenzia di Tutela della Salute. Tutto sarebbe partito da un infermiere della clinica Sant’Anna di Brescia che aveva rubato ricettari e timbri con cui falsificare le prescrizioni per poter acquistare grandi quantità di un ormone della crescita destinato poi ai body builders.

Nell’ambito dell’inchiesta, oltre ai tredici imputati di ieri, erano stati coinvolti anche altri tra chi ha incassato condanne in abbreviato e chi ha patteggiato. In ogni caso, farmacisti e culturisti a processo sono stati assolti a vario titolo per non aver commesso il falso e perché il fatto non costituisce reato.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.