Delitto Chiara Poggi, da Brescia potrebbe riaprirsi il caso di cronaca

Ieri presentata alla Corte d'Appello la nuova richiesta di revisione del processo. "Ci sono elementi nuovi".

(red.) Passerà da Brescia la possibile riapertura del caso giudiziario e di cronaca connesso alla morte di Chiara Poggi. La ragazza era stata uccisa a Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 agosto del 2007 e in seguito i riflettori si erano accesi sul fidanzato Alberto Stasi. Condannato a 16 anni di reclusione dopo diversi processi, ora tramite il suo legale ha presentato una richiesta di revisione del procedimento.

Stasi si è sempre detto innocente sulla morte della fidanzata e ha affrontato una serie di processi e ricorsi fino alla condanna nell’ultimo processo d’appello bis. Nelle ore precedenti a mercoledì 24 giugno alla Corte d’Appello di Brescia è stata presentata la richiesta di revisione nel momento in cui il nuovo legale di Alberto Stasi parla di elementi nuovi che non erano mai stati valutati prima e che potrebbero scagionare l’allora fidanzato.

Alla fine di luglio i magistrati bresciani decideranno se l’istanza presentata potrà essere accolta e quindi riaprire il caso.

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