Morto non per meningite ma per botte. Processo dopo 21 anni

Ai primi di settembre del 1999 un albanese è morto in ospedale. A distanza di anni un processo per omicidio.

(red.) Il prossimo 29 settembre in tribunale a Brescia si aprirà un processo per fatti accaduti ventuno anni fa, cioé ai primi di settembre del 1999. Quella notte aveva perso la vita a Chiari, nel bresciano, Muca Bajaram albanese residente nella parte occidentale della provincia. Era stato prima ricoverato all’ospedale di Chiari e poi al Civile in coma, perdendo però la vita. L’autopsia disposta sul cadavere aveva fatto indurre che si trattasse di meningite, ma l’inchiesta è sempre rimasta sospesa fino a quando un altro magistrato bresciano ha deciso di nuovo di prenderla in carico.

Di fronte alla richiesta di archiviazione, il giudice si era opposto chiedendo nuove indagini che puntualmente si sono svolte. E da una nuova consulenza disposta dalla procura è emerso che l’uomo non fosse morto di meningite, ma per la violenza subita da chi lo aveva rapinato. Per questo motivo il giudice ha deciso di mandare alla sbarra il 41enne Lulzim Rubjeca che ora sarà accusato di omicidio volontario.

Tra l’altro, in concorso con un altro soggetto. Niente da fare, infatti, sul fronte del sequestro di persona e lesioni private che si sono prescritte nel tempo. Ma di certo il processo che si aprirà a settembre sarà complicato per dover risalire all’imputato e ai testimoni di quei fatti.

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