Calvisano, condannato padre e marito violento con moglie e figlia

9 anni e mezzo di reclusione per un artigiano. Per anni è andato contro i familiari e un'amica della figlia.

(red.) Ieri, venerdì 19 giugno, il tribunale di Brescia ha condannato a 9 anni e mezzo di reclusione un artigiano 48enne che per diversi anni avrebbe maltrattato e aggredito la moglie, la figlia e persino un’amica di quest’ultima ai tempi in cui entrambe erano minorenni. Questa situazione, nel contesto familiare, sarebbe andata avanti per diversi anni nell’abitazione di Calvisano, nella bassa bresciana.

Fino a quando, nel 2016, la moglie dell’artigiano è andata dai carabinieri a denunciare. Il materiale raccolto dai militari nelle molteplici testimonianze era finito sulla scrivania del magistrato e poi a processo che ieri, in primo grado, ha visto terminare con una condanna. I capi di imputazione sono stati quelli di violenza sessuale, adescamento e maltrattamenti in famiglia.

Dalla testimonianze è emerso come l’uomo usasse anche un coltello per affrontare le liti, a volte anche per motivi banali. Ma non solo maltrattamenti e rimproveri, perché l’uomo avrebbe costretto la moglie a farsi vedere nuda da altri e persino nei confronti dell’amica 14enne della figlia. A questa avrebbe inviato sul cellulare dei messaggi “hot” e delle fotografie in cui si sarebbe mostrato nudo, invitandola più volte a raggiungerlo in camera.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.