Otto latitanti a Santo Domingo estradati in Italia. Anche un bresciano

Alessandro Levi, 63 anni, deve scontare 6 anni dopo essere stato condannato a bancarotta fraudolenta.

(red.) D’intesa tra la Polizia di Stato italiana e l’Interpol, erano stati arrestati a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, dove avevano cercato di fuggire in seguito a sentenze di condanne e ordinanze di custodia cautelare scattate nel nostro Paese. Sarebbero dovuti essere stati estradati lo scorso marzo, ma la pandemia da coronavirus ha rinviato i piani. Stamattina all’alba, mercoledì 3 giugno, gli otto latitanti interessati sono atterrati all’aeroporto di Fiumicino per scontare le loro pene.

Tra loro c’è anche un bresciano, Alessandro Levi di 63 anni, che era stato condannato a 6 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Dopo la sentenza, l’uomo si è trasferito a Santo Domingo dove nel frattempo si è sposato e ha gestito un ristorante. L’operazione “Open World” conclusa questa mattina è stata coordinata dal Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip) e condotta sul posto dalla Direzione centrale per i servizi antidroga.

Tra gli otto tornati in Italia – sette uomini e una donna – sei devono scontare pene fino a 13 anni e altri due sulla base di ordinanze di custodia cautelare. Le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, truffe agli anziani, traffico internazionale di droga e bancarotta fraudolenta.

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