Traffico cocaina dall’Olanda, chiesti oltre 213 anni di carcere

Diciotto sono alla sbarra dopo aver scelto il rito abbreviato. Il giro di droga era stato scoperto nel novembre 2018.

(red.) In queste ore intorno a giovedì 20 febbraio in tribunale a Brescia è in corso un’udienza di un processo a carico di narcotrafficanti portati alla sbarra dai pm Francesco Carlo Milanesi e Paolo Savio. E proprio loro, per i 18 al momento impegnati come imputati nel rito abbreviato, sono stati chiesti oltre 213 anni di reclusione. Si fa riferimento all’inchiesta “Boca” con la quale, secondo l’accusa, gruppi di albanesi facevano arrivare in Italia dal nord Europa e tramite il sud America ingenti quantità di sostanze stupefacenti.

Tanto che erano stati trovati e sequestrati 130 chili di cocaina. Si era anche scoperto, tramite la Guardia di Finanza entrata in azione, che i carichi provenienti dall’Olanda venivano nascosti attraverso la Germania a bordo di auto e per accedere alla droga erano stati escogitati dei meccanismi di combinazioni di pulsanti e manovre.

Nei confronti dei 18 che hanno scelto il rito abbreviato, la pena più alta richiesta è di 20 anni e la minima è di 4 anni e quattro mesi. Nella giornata di oggi, giovedì, proseguirà l’udienza dando la parola alle difese degli imputati. L’inchiesta messa a segno nel novembre del 2018 aveva portato a 22 arresti, mentre altri 24 erano stati arrestati in flagranza.

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