Area feste di Adro, ribadite le sentenze nel processo bis

Ieri sono state confermate assoluzioni e patteggiamenti. Il 19 marzo torna in aula l'ex sindaco Oscar Lancini.

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(red.) E’ stato un processo-fotocopia nella dinamica e negli esiti quello che si è svolto ieri, martedì 18 febbraio, al tribunale di Brescia a carico di tredici tra imprenditori e addetti del Comune di Adro. Al centro della questione, l’accusa di turbata libertà degli incanti nella costruzione dell’area feste. Il caso aveva portato a una serie di assoluzioni e patteggiamenti in primo grado, ma in seguito la sentenza era stata impugnata in Corte d’Appello e annullata perché pronunciata senza passare dalla camera di consiglio.

Un vizio formale, insomma, che ha portato a “copiare” il processo in primo grado e durante il quale sono state ribadite le assoluzioni e i patteggiamenti. Il prossimo 19 marzo torneranno invece in tribunale quanti erano stati condannati la prima volta e tra loro anche l’ex sindaco di Adro e ora parlamentare europeo Oscar Lancini. Era stato condannato a 3 anni di reclusione insieme ad altri sette che avevano incassato sentenze dai 6 mesi fino a 2 anni.

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