Preseglie, spinge il vicino che muore. Sconto di pena in appello

Poco più di 4 anni e 5 mesi per la 69enne che nel 2015 spinge il vicino Fulvio Ferremi, morto nei giorni successivi.

(red.) Sarebbe stata provocata dal vicino di casa e questo l’avrebbe indotta a spingerlo a terra, portando l’uomo alla morte nei giorni successivi. Una situazione da attenuante che ieri, venerdì 14 febbraio, ha portato il giudice della Corte d’Appello di Brescia a ridurre la pena da 6 anni e otto mesi a poco più di 4 anni e cinque mesi di reclusione.

Alla sbarra c’è Graziella Zanni, una 69enne accusata di omicidio preterintenzionale dopo aver spinto (e per gli inquirenti provocato la morte) del vicino 65enne Fulvio Ferremi, a Preseglie, in Valsabbia. Il falegname in pensione è morto lo scorso novembre 2015 e nei giorni precedenti, come era stato ricostruito, aveva avuto una lite con la donna per motivi di confine. Le ferite riportate dall’uomo e l’emorragia lo avevano poi portato al decesso nei giorni successivi e il caso era finito in tribunale.

Ma prima era stata ottenuta l’archiviazione per la donna e poi è stata rimandata alla sbarra con la condanna arrivata in primo grado. In quell’occasione, infatti, una perizia svolta da un incaricato del giudice aveva parlato di conseguenze compatibili tra la spinta e la morte. Ora in appello per la donna è arrivato lo sconto di pena.

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