Carabiniere tiene sei fucili, condannato a 2 anni

Un appuntato si sarebbe impossessato delle armi avute da un amico, ma falsificando un atto di donazione.

(red.) Ieri, giovedì 6 febbraio, in tribunale a Brescia un appuntato dei carabinieri di Salò e poi attivo a Manerba del Garda è stato condannato a 2 anni di reclusione (pena sospesa) per falso e peculato. Si fa riferimento a una vicenda che aveva visto il militare impossessarsi di sei fucili invece di distruggerli. E portandoli in caserma, sarebbero dovuti diventare beni dello Stato.

Il processo a suo carico era stato avviato da una denuncia presentata proprio dai colleghi del carabiniere dopo aver verificato che il numero di armi non corrispondeva a quello presente nel registro. Tuttavia, in fase di processo, il militare si è giustificato definendosi un collezionista e che le armi gli sarebbero state date da un amico e avute a sua volta dagli eredi di un cacciatore che non avevano il porto d’armi.

Ma il carabiniere avrebbe falsificato un modulo e indicandosi come beneficiario di quella donazione. Oltre alla reclusione, anche la pena dell’interdizione dai pubblici uffici è stata sospesa.

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