Accusati di corruzione e peculato, sono stati assolti

Claudio Lazzari avrebbe dato pratiche all'ex sindaco di Pompiano. Per giudice solo un rapporto di collaborazione.

(red.) Ieri, martedì 4 febbraio, dal tribunale di Brescia è arrivata una sentenza di assoluzione nei confronti dell’ex sindaco di Pompiano Maria Angela Marinoni e del dipendente del Comune di Brescia Claudio Lazzari. Le accuse erano di corruzione e peculato d’uso e per le quali erano stati chiesti 3 anni e quattro mesi.

Al contrario, per il giudice nella condotta che è stata portata avanti dai due imputati non ci sarebbe stato nulla di illegale. L’impiegato comunale di Palazzo Loggia, secondo l’accusa, dal suo ruolo operativo all’Ufficio Edilizia avrebbe segnalato una serie di pratiche all’ex sindaco ingegnere di Pompiano in cambio di 200 euro per ogni elemento e permettendo alla donna di accrescere il suo portfolio di clienti.

Ma il giudice non ha ravvisato alcun caso di corruzione, visto che Lazzari avrebbe agito fuori dalla sua attività lavorativa e in un normale rapporto di collaborazione.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.