Sentenza su crac Finarte, Giorgio Corbelli finisce in carcere

L'ex patron di Telemarket è stato condotto a Canton Mombello. Definitiva una condanna nei suoi confronti.

(red.) Da ieri mattina, martedì 28 gennaio, l’imprenditore ex presidente di Telemarket Giorgio Corbelli è detenuto nel carcere di Canton Mombello a Brescia dopo che una sentenza di condanna a suo carico per una serie di reati fiscali è diventata definitiva. Ieri i carabinieri hanno raggiunto la villa dell’imprenditore 64enne in Maddalena e da lì lo hanno trasferito all’istituto di pena cittadino. Corbelli aveva portato l’arte in televisione, ma era stato anche presidente del Napoli Calcio e poi operativo tra il Basket Brescia e Milano all’inizio degli anni ’90.

Ora è finito in carcere dopo che la Cassazione ha confermato una sentenza per il fallimento di Finarte e arrivata dal tribunale di Milano. 4 anni e un mese di reclusione è il periodo che Corbelli deve scontare, anche se il suo avvocato avanzerà la richiesta di rivedere il regime di carcere. L’ex presidente di Telemarket ha già scontato un anno e quattro mesi ai domiciliari per un’altra condanna legata a reati fiscali.

Corbelli, tra l’altro, era già finito in manette a Roma dopo un’inchiesta della procura di Bari che aveva scoperto un traffico di opere d’arte e portando a una condanna a meno di 2 anni per truffa, ricettazione e riciclaggio. La casa d’aste era stata dichiarata fallita dal tribunale di Milano nel 2012.

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