Rotta amicizia con carabiniere, rischia oltre 5 anni

L'appuntato avrebbe fatto pressioni sull'ex amico agricoltore dopo una vicenda per una patente ritirata.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 28 gennaio, in tribunale a Brescia si è svolta un’altra udienza nell’ambito di un processo che vede alla sbarra un appuntato dei carabinieri operativo alla stazione di Lonato del Garda. E l’accusa nei suoi confronti è quella di concussione, tanto da portare il pm Ambrogio Cassiani a chiedere una condanna a 5 anni e quattro mesi di reclusione. Il militare è finito a processo per opera di un agricoltore con il quale aveva un rapporto di amicizia, poi interrotto.

Il carabiniere ha spiegato al giudice e al magistrato che l’amico sarebbe rimasto risentito del fatto di essersi visto ritirare la patente perché guidava un trattore sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. E avrebbe dato la colpa al militare. A questo si aggiunge il fatto che lo stesso carabiniere si sarebbe rifiutato di portare via un deposito di carburante che aveva nella tenuta proprio dell’agricoltore.

Subito dopo sarebbero partite una serie di pressioni verso l’ex amico, anche simulando un incidente stradale tra un veicolo del militare e il trattore. Questi atteggiamenti hanno portato l’agricoltore a denunciare il militare che aspetta ora il 5 marzo la prossima udienza, quando è prevista la sentenza.

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