Brescia, maxi rissa alla Badia: messa alla prova per tre

Lo scontro era avvenuto tra diversi pachistani ad agosto per un apprezzamento di troppo verso una donna.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 24 gennaio, in tribunale a Brescia si è svolta un’udienza nell’ambito di un procedimento aperto dopo la maxi rissa avvenuta la notte dello scorso 10 agosto al parco dei Poeti della Badia a Brescia, in città. Nello scontro erano rimasti coinvolti diversi pachistani, residenti soprattutto nella bassa bresciana, provenienti anche da Leno, Manerbio e dalla vicina provincia di Cremona.

Tutto era partito, come poi accertato dagli agenti della Squadra Volante della questura di Brescia e dai carabinieri giunti sul posto, per un apprezzamento di troppo nei confronti di una donna. Ed era persino spuntata un’alabarda con cui uno dei componenti della rissa aveva rischiato di amputare il braccio di un contendente. Il bilancio finale di quella maxi rissa era stata di cinque arrestati e quattro feriti, di cui uno portato in gravi condizioni alla clinica Sant’Anna.

Proprio l’intervento della Polizia, dei carabinieri e della Guardia di Finanza aveva poi evitato il peggio. La vicenda è approdata in tribunale con quattro imputati alla sbarra, di cui uno ha scelto il dibattimento. Gli altri tre, invece, si sono visti riconoscere la messa in prova da parte del giudice. Ma il calendario del servizio da mettere in atto sarà definito solo nella prossima udienza.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.