Brescia, nasconde paletta dei vigili urbani. Finisce in carcere

Un 53enne custode di un cimitero ha anche minacciato la moglie che lo aveva fatto uscire dall'istituto di pena.

(red.) Dal “semplice” appropriarsi di una paletta in dotazione ai vigili urbani fino allo scattare del “Codice Rosso” nel momento in cui minaccia la moglie. Quindi, il ritorno in carcere a Canton Mombello a Brescia dopo essere già stato condotto in seguito a una sentenza diventata esecutiva e relativa alla paletta rubata. E’ la vicenda, di cui scrive il Giornale di Brescia, che riguarda un 53enne custode di un cimitero della città. Nel 2014 un mezzo della Polizia Locale era stato dismesso dal comando di via Donegani e portato in un’officina per rimuovere ogni componente legato alle forze dell’ordine. In seguito era stato affidato come mezzo al servizio degli addetti del campo santo.

Ma uno degli agenti si era accorto di aver dimenticato la propria paletta del traffico all’interno del veicolo e quando si era presentato alla stessa officina non l’aveva più trovata. Solo in seguito aveva scoperto che era stato il custode a prenderla e nasconderla nel proprio armadietto. Per quel fatto era finito a processo con l’accusa di peculato, ma in primo grado il tribunale lo aveva assolto dal reato e derubricandolo in una semplice appropriazione di cose smarrite. Tuttavia, il pubblico ministero nel 2017 aveva impugnato quella sentenza in appello portando il giudice a riqualificare il peculato che nel giugno del 2018 ha portato a una condanna a 2 anni e otto mesi di reclusione per il custode.

E nel momento in cui la pena è diventata esecutiva, lo scorso ottobre i carabinieri lo avevano raggiunto a casa e portato in carcere. Ma la moglie, con a carico anche due figli, era riuscita a farlo uscire da dietro le sbarre e facendogli concedere la messa in prova ai servizi sociali. Questo succede alla fine di dicembre scorso, ma tra le mura di casa l’uomo minaccia la moglie durante una lite e la stessa donna lo denuncia facendo scattare il Codice Rosso. Quindi, il giudice gli vieta di avvicinarsi alla stessa compagna e gli revoca anche la messa in prova facendo riportare a Canton Mombello.

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