Brescia, medico condannato in primo grado assolto in appello

Era accusato della morte di una paziente dopo essere stata sottoposta a un intervento chirurgico di angioplastica.

(red.) La Corte d’Appello di Brescia ieri, lunedì 13 gennaio, ha assolto il medico che era invece stato condannato in primo grado a 6 mesi per omicidio colposo nei confronti della paziente Iole Forlini, di 77 anni. Alla sbarra c’era il professionista Lanfroi Graziani, primario di Emodinamica alla clinica Città di Brescia e che era stato accusato delle conseguenze successive a un intervento chirurgico di angioplastica che aveva eseguito sulla donna toscana di Lucca poi morta nel 2014.

E proprio l’assoluzione era stata chiesta dall’accusa sulla base degli elementi raccolti dai periti della difesa e da quelli nominati dal giudice. Secondo l’accusa iniziale, subito dopo l’intervento chirurgico il medico avrebbe trattato con dell’alcol etilico i postumi del primo intervento. Questo, in attesa dell’arrivo del farmaco necessario.

Un secondo intervento, con un collega già assolto in primo grado, aveva però poi portato al decesso dell’anziana. Ma le condizioni di salute della donna sarebbero già state critiche in precedenza. Il processo di primo grado aveva condannato il medico a versare anche una provvisionale di 100 mila euro ai familiari della vittima e già liquidati.

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