Concesio, appalti pubblici non in regola: uno patteggia

Nel mirino il presunto sistema avviato dal responsabile dell'ufficio tecnico comunale nell'assegnare i lavori.

(red.) Due vicende che interessano Concesio, in Valtrompia, nel bresciano, stanno entrando in tribunale. Ieri, mercoledì 11 dicembre, si è svolto il primo atto con il patteggiamento a 2 anni da parte di un imprenditore di Sarezzo. Era stato proprio lui, come scrive il Giornale di Brescia riportando l’esito dell’udienza di ieri, a denunciare il presunto sistema degli appalti pubblici irregolari. Tra gli indagati, altri 25 in tutto, è finito anche l’ex sindaco Stefano Retali, un parroco e un agente di Polizia Locale per un’altra questione.

L’imprenditore che ha sollevato l’attenzione sul caso, come detto, ha riconosciuto di aver fatto parte e di aver “dovuto assecondare il sistema” incassando il patteggiamento per turbata libertà del procedimento e induzione indebita. Al centro di tutto ci sarebbe stato il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Riccardo Gardoni che deve rispondere di corruzione, turbativa d’asta e falso.

L’ex primo cittadino e altri sono imputati per aver stoccato rifiuti in oratorio, ma senza autorizzazioni. Gli altri, invece, sono alla sbarra per gli appalti. Chi ha scelto il rito abbreviato sarà alla sbarra dal 6 febbraio, mentre chi va a dibattimento sarà in aula il 19 dicembre.

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