Terrorismo, post di apologia su Facebook: chiesta condanna

Chiesti 3 anni per un bengalese 26enne che era un richiedente asilo e ospite di uno Sprar a Montichiari.

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    (red.) Nella giornata di ieri, venerdì 29 novembre, in tribunale a Brescia si è svolta un’udienza nell’ambito di un processo a carico di Yhasin Khan, bengalese di 26 anni attualmente detenuto in carcere a Sassari e accusato di apologia al terrorismo internazionale attraverso una serie di post su Facebook. Il giovane era ospite di uno Sprar a Montichiari dopo aver chiesto il permesso di soggiorno per motivi umanitari.

    E ieri per lui l’accusa ha chiesto tre anni di reclusione come condanna. Da una perizia è emerso come i post del giovane non sarebbero stati solo di opinione, ma persino a istigare al martirio chi lo seguiva sui social. Avrebbe tenuto questa condotta dal 2016 al 2018, commentando con soddisfazione anche gli attentati tra Londra, Barcellona e New York.

    Come ha ricostruito l’accusa, il giovane avrebbe intrapreso un percorso di radicalizzazione. Tuttavia, il suo difensore ha negato che si tratti di apologia perché secondo il legale quei messaggi non sarebbero stati pubblicati da un imam con un ruolo definito. Il giudice per il 26enne deciderà il 24 dicembre.

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