Risparmiatori truffati per 7 milioni, tre broker a processo

Per l'accusa, proponevano contratti con buoni rendimenti minimi. Ma avrebbero intascato quelle somme.

(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 28 novembre, in tribunale a Brescia si è svolta un’udienza nel corso della quale il giudice ha deciso di rinviare a processo, a partire dal prossimo 28 maggio, tre promotori finanziari che avrebbero raggirato decine di risparmiatori. Sarebbero 65 le vittime finite nella trappola tesa dai tre, secondo la procura di Brescia, tra il 2010 e il 2015. Un 50enne e un 62enne di Orzinuovi e un 47enne di Palazzolo finiranno alla sbarra con le accuse di truffa aggravata, abusivismo finanziario e abusiva attività di raccolta del risparmio.

Secondo l’accusa, di cui scrive Bresciaoggi, i tre indagati avrebbero sfruttato l’effetto di convincere alcuni risparmiatori a investire il proprio denaro e a ottenere buoni rendimenti reclutando anche altri investitori. Si parlava di tassi di rendimento di almeno 6-7% e sulla base, però, di falsi contratti di investimento che venivano fatti sottoscrivere alle vittime con società esistenti, ma all’oscuro di quel raggiro. In totale l’organizzazione avrebbe incassato oltre 7 milioni di euro che non venivano investiti, ma intascati o spesi per motivi personali.

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