Smaltisce male l’erba al pcb, titolare azienda a processo

Invece di portare gli sfalci al termovalorizzatore li faceva trattare come se fossero stati dei rifiuti normali.

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(red.) Al tribunale di Brescia da ieri, lunedì 25 novembre, è in corso un processo a carico di Giuseppe Russo, titolare della Sicilville che nel 2016 si era aggiudicato il bando di gara per gli sfalci, la raccolta e lo smaltimento del verde pubblico in alcune aree cittadine. E una di queste zone è quella inquinata di Chiesanuova, dove vige l’ordinanza della Caffaro per l’erba contaminata da pcb. Si trattava di un bando di tre anni per un totale di 1,5 milioni di euro, ma nel 2017 il Comune di Brescia che aveva lanciato l’appalto aveva rescisso il contratto.

Il motivo? L’azienda, come invece era specificato nella richiesta, non aveva inserito persone svantaggiate al posto di lavoro. E ora sono emersi anche altri elementi, di cui dà notizia Bresciaoggi. Infatti, l’impresa non avrebbe smaltito in modo corretto decine di tonnellate di verde pubblico. Per quanto riguarda quello contaminato da pcb, l’azienda si sarebbe limitata a compostare e non a portare l’erba come rifiuto speciale al termovalorizzatore.

Il primo a capire qualcosa di sospetto era stato il Comune nel momento in cui aveva chiesto, ma non ottenuto, i documenti sul trasporto di quel tipo di rifiuti. Quindi era partita la segnalazione alla procura di Brescia che ha portato al processo in corso e aggiornato al 10 febbraio.

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