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A2a-Lgh, anche per Tar Lazio è stata irregolare

Il tribunale amministrativo ha rigettato il ricorso contro il parere di Anac. E' il terzo no, dopo Antitrust, alla fusione tra il gruppo privato e pubblico.

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(red.) Si torna a parlare della fusione tra A2a e Linea Group Holding (Lgh) dopo l’ultima sentenza del Tar del Lazio. Infatti, la giustizia amministrativa ha dato ragione all’Autorità Nazionale Anticorruzione nel definire irregolare il procedimento che ha portato all’intesa. Il ricorso contro il pronunciamento dell’Anac era stato presentato dalla Società Cremasca Servizi Srl che è socio di Lgh, ma è stato rigettato. Di conseguenza, è la terza volta che la fusione viene considerata non in regola dopo quanto avevano detto l’Antitrust e proprio l’Anac.

Al centro della vicenda c’è l’acquisizione del 51% del capitale di Linea Group Holding da parte di A2a e finita nel mirino per una presunta violazione delle norme di concorrenza e pubblicità nella vendita delle quote. E ora è arrivato anche il pronunciamento del Tar del Lazio, mentre l’autorità anticorruzione avrebbe già presentato un esposto alla Corte dei Conti per capire se ci sia stato un danno erariale dall’operazione. In ogni caso, come emerge da fonti di stampa che hanno interpellato gli ambienti vicini alle due realtà, pare che non ci saranno ricadute a livello industriale.

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