Coccaglio, tenta di uccidere moglie e figlia: patteggia

Ieri la sentenza del giudice: 4 anni e sei mesi per l'uomo che a luglio aveva preso a martellate i familiari e poi perdonato. Sconterà la pena nella sua casa.

(red.) Ha concordato con il giudice e l’accusa una pena a 4 anni e sei mesi di reclusione da continuare a scontare ai domiciliari e non più in carcere. E’ il destino arrivato ieri, lunedì 21 ottobre, dal tribunale di Brescia nei confronti di Giuseppe Vitali, 59enne di Coccaglio. L’uomo era accusato di tentato omicidio per aver preso a martellate la moglie e la figlia nella propria abitazione. Era accaduto lo scorso luglio e subito dopo il rischio della tragedia, evitata anche da un altro figlio dell’uomo che abita nella stessa palazzina, era stato perdonato.

Dopo l’arresto, agli inquirenti Vitali aveva rivelato la sua intenzione di uccidere i familiari e poi togliersi la vita dando fuoco all’abitazione per non far ricadere sulla propria famiglia la situazione debitoria. Appurato il perdono, l’uomo dovrà però pagare il conto con la giustizia. Ha già risarcito la moglie e la figlia che ieri lo hanno atteso all’esterno del carcere per portarlo a casa dove dovrà scontare la pena. La sentenza del giudice è arrivata dopo il processo celebrato con rito immediato.

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