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Iuschra, a Brescia si apre processo per addetta Fobap

Stamattina al via il procedimento per omicidio colposo a carico dell'operatrice accusata di non aver sorvegliato la 12enne autistica sparita a luglio 2018.

(red.) Questa mattina, giovedì 26 settembre, in tribunale a Brescia si aprirà un processo penale a carico di Roberta Gatti, addetta della fondazione Fobap e ritenuta responsabile della scomparsa e morte – la ragazza non è mai stata trovata – della 12enne bengalese autistica Iuschra Gazi. Era il 19 luglio del 2018 quando la giovane, che partecipava a un grest sull’altopiano di Cariadeghe a Serle, in Valsabbia, nel bresciano, si era allontanata correndo in direzione dei boschi e per poi non essere più ritrovata.

Stamattina, come detto, si terrà l’udienza preliminare davanti al giudice Luca Tringali per valutare il reato di omicidio colposo a carico dell’operatrice. Ma, come emerge, è probabile che il procedimento duri poco perché si starebbe valutando un accordo tra la fondazione di cui fa parte l’addetta e la famiglia per un risarcimento economico. Se la trattativa dovesse andare a buon fine, i genitori della 12enne non si costituiranno parte civile e il processo non sarà celebrato.

Quel 19 luglio la ragazzina si era allontanata la prima volta, ma era stata bloccata. E in seguito aveva ritentato per poi non essere più trovata. E secondo l’accusa, la dipendente 42enne della fondazione non avrebbe svolto l’adeguata sorveglianza sapendo anche di cosa fosse affetta la giovane.

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